Gli abbracci, nel mondo reale

Mentre cercano di schiacciare nel silenzio questo soffio di verità io mi prendo le mie soddisfazioni che sciacquano via la merda. Il mondo reale, cari, non si svolge nei salotti televisivi: è qui fuori.

Tutto si svolge all’interno dei miei riti quotidiani. Al computer, in palestra, a scuola, al supermercato bio.

Il postino mi racconta di sua moglie, bambina, e della violenza prepotente di quell’uomo insospettabile e di potere che era lo “zio”, dello sfregio subito e del segreto crocifisso che si porta dentro, la moglie, Il solito postino racconta a me questo segreto perché io posso contenerlo ora che ho scelto di liberami dal mio.

Al supermercato la cassiera esce di scatto dalla cassa dove era sepolta da ore e mi abbraccia, poi si guarda intorno preoccupata e mi sussurra all’orecchio: “sono con te è successo anche a me non sapevo raccontarlo e così sono scappata dal capo, dalla città e mi sono trasferita altrove per dimenticare tutto”.

Palestra: lezione tra le persone che vogliono allenarsi, stirarsi lo stress, liberare le ossa, schiacciare i muscoli tesi.

Una donna anziana , ancora, un abbraccio forte poi mi dice fissandomi intensamente: “sono con te e sono così vecchia che di storie così ne ho vissute e sentite tante, non farò più finta di niente, che il niente non è vita vissuta ma sprecata, sono troppo vecchia per fare finta che non esista o che non si potrebbe rimanere pietrificati e che queste sono verità che nascondiamo da anni. Sono con te”. Quasi piango. E mi faccio abbracciare da una mamma che capisce la donna.

E poi c’è la balconata bella e pericolosa sul mondo: Facebook, Twitter… In privato donne, uomini, gay, lesbiche, trans, bianchi, neri, rossi: alcune mi raccontato del tribunale, alcuni cercano solo ascolto, altri dicono che forse è inutile, altri ancora hanno rinunciato, molti sono spaventati.

La maggior parte di loro ora ha trovato la sua linea di resilienza e di vita ma sente l’esigenza di raccontare, perché non possano più esistere almeno quelli che ti ripetono “È sempre stato così, arrangiati”. “Cambia obiettivi, cambia i sogni, smetti di sognare”.  “Cambia lavoro, sogni, zona ,marito, famiglia”. “Vestiti!”. E perché non cambiare il sistema?

Preghiera.

Che nessuno diventi un martire nel presente passato e futuro.

Che ci siano solo eroi fragili.

Che tutti siano liberi di assaporare il sesso senza ricatto.

Che i mostri diventino sensibili e non facciano scivolare i soggetti come semplici oggetti.

Cosi sia.

Amen.

1 pensiero su “Gli abbracci, nel mondo reale

  1. Sono con te… Penso che il coraggio sia l’unica via d’uscita dalle repressioni tenute dentro, ai traumi e al dolore fin troppo tappati, il coraggio di esplodere e di voltare le spalle all’omertà virulenta. Il vero obiettivo che dovremmo avere è questo: Coraggio, Verità e libertà… Ciao Miriana un abbraccio

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