Lettera alla perfettina feroce che mi giudica in tv

Ehi signora perfettina volevo chiederle se il suo sangue è ariano. Sa io sono imperfetta, mi chiedevo se lei può curare il senso di colpa o forse io addirittura per lei non dovrei esistere. Sa, perfettina, io ho la capacità di volerle bene lo stesso: anche se è ossessionata dal suo potere di sentirsi migliore e perfetta. Io li voglio salvare tutti, anche me, anche lei. Però non mi uccida con le parole per favore. Prima ascolti cosa le voglio dire: lei sogna? Anch’io alcune volte sogno. Altre volte sono incubi. L’incubo di non essere stata coerente in certi momenti, solo perché mi sono rifiutata di sottostare lì dove mi dicevano che avrei dovuto stare. Poi mi sveglio e so di essere innocente. Non capivo. Signora perfettina, lei capisce sempre tutto? È una veggente per caso? Così magari mi faccio leggere il futuro o il passato. Che immagino secondo lei dovrebbero essere perfetti, per tutti, sia il futuro che il passato, giusto?

Non vorrei farle intendere che sono una sua suddita. Solo sono curiosa di vedere come si può essere perfetti senza sbagliare, come si può pensare di giudicare gli altri dagli orrori che qualcuno (sì, anche vent’anni dopo) ha voglia di raccontare. Gli ideali si scrivono con gli errori.

Lei mi sembra vendicativa. Forse si vendica con gli imperfetti. Si vede, lo sta facendo con me. Lo hanno fatto in passato anche quelli che volevano che diventassi un loro strumento sessuale. Ma da lei non me l’aspettavo. Pensavo che lei mi proteggesse e non mi accusasse. Perché vent’anni fa io non ero perfetta come lei dice.

E smetta di scagliare pietre. Io le pietre le vedo nei suoi occhi, perfetti, come un animale imbalsamato. E fa niente se “la società” (non tutta per fortuna) dice che ora, vent’anni dopo, dovrei stare zitta. E non me ne frega niente se i panni sporchi, secondo lei, me li devo lavare in casa. Io invece li stendo in pubblico per mostrare che sono puliti. Ok?

O mi volete far credere che avrei dovuto nascere in una famiglia che mi proteggesse, come se la colpa fosse mia, per diventare una brava perfettina. Io non ci credo che per essere femminista bisogna essere “perfette e centrate” dai sedici anni in poi, no. Dovrei dividermi a metà e lasciare che il passato non bruci più dentro di me perché, come dice lei, è inutile, dovrei lasciarlo evaporare, per non disturbare la sua compita digestione? No, grazie. No.

Guardi, perfettina: gli ex fragili non vogliono sembrare martiri. Gli ex fragili in realtà sono degli eroi perché le loro cicatrici firmano le loro storie. E qui firmo la mia giustificazione.

1 pensiero su “Lettera alla perfettina feroce che mi giudica in tv

  1. Ero già innamorato di te venti ani fa ma quando ho sentito la tua vibrante emozione nel raccontarci il tuo vissuto ieri sera dal salotto di Nicola Porro mi sono sentito stringere il cuore.. Bravissima(!), hai avuto il coraggio e la pazienza di spiegare a tutti con passione come e perché una ragazza giovane non potrà mai avere gli strumenti per difendersi da un mondo cinico e bestiale che è lì pronto a stritolarti. Ho capito che tutti ci dobbiamo impegnare a guardare con orrore e distacco quello che forse inconsciamente e con sufficienza consideriamo “normale”.
    Non ti conoscevo sotto questo aspetto, sono sicuro che questa presa di coscienza possa aiutare tutti. Il mondo non diventa un posto migliore per caso ma perché qualcuno ci mette passione e coraggio perché sia così. Con intelligenza e emozione Tu lo hai fatto.

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